Letture cattoliche quotidiane

mercoledì della 33.ª settimana del Tempo Ordinario

mercoledì, 18 novembre 2026 · Tempo Ordinario - Settimana 33

Le letture incontrano il luogo ordinario in cui la fede si esercita. Rimani con ciò che Gesù dice o fa qui, e lascia che chieda una risposta onesta.

Letture di oggi

Prima lettura

Revelation 4:1-11

DOPO queste cose io vidi, ed ecco una porta aperta nel cielo; ecco ancora quella prima voce, a guisa di tromba, che io avea udita parlante meco, dicendo: Sali qua, ed io ti mostrerò le cose che debbono avvenire da ora innanzi. E subito io fui rapito in ispirito; ed ecco, un trono era posto nel cielo, e in sul trono v'era uno a sedere. E colui che sedea era nell'aspetto simigliante ad una pietra di diaspro, e sardia; e intorno al trono v'era l'arco celeste, simigliante in vista ad uno smeraldo. E intorno al trono v'erano ventiquattro troni, e in su i ventiquattro troni vidi sedere i ventiquattro vecchi, vestiti di vestimenti bianchi; ed aveano in su le lor teste delle corone d'oro. E dal trono procedevano folgori, e suoni, e tuoni; e v'erano sette lampane ardenti davanti al trono, le quali sono i sette spiriti di Dio. E davanti al trono v'era come un mare di vetro, simile a cristallo. E quivi in mezzo, ove era il trono, e d'intorno ad esso, v'erano quattro animali, pieni d'occhi, davanti e dietro. E il primo animale era simile ad un leone, e il secondo animale simile ad un vitello, e il terzo animale avea la faccia come un uomo, e il quarto animale era simile ad un'aquila volante. E i quattro animali aveano per uno sei ale d'intorno, e dentro erano pieni d'occhi; e non restano mai, nè giorno, nè notte, di dire: Santo, Santo, Santo è il Signore Iddio, l'Onnipotente che era, che è, che ha da venire! E quando gli animali rendevano gloria, ed onore, e grazie, a colui che sedeva in sul trono, a colui che vive nei secoli de' secoli; i ventiquattro vecchi si gettavano giù davanti a colui che sedeva in sul trono, e adoravan colui che vive ne' secoli de' secoli; e gettavano le lor corone davanti al trono, dicendo: Degno sei, o Signore e Iddio nostro, o Santo, di ricever la gloria, l'onore, e la potenza; perciocchè tu hai create tutte le cose, e per la tua volontà sono, e sono state create.

Salmo responsoriale

Psalm 150:1b-2, 3-4, 5-6

ALLELUIA. Lodate Iddio nel suo santuario; Lodatelo nella distesa della sua gloria. Lodatelo per le sue prodezze; Lodatelo secondo la sua somma grandezza. Lodatelo col suon della tromba; Lodatelo col saltero e colla cetera. Lodatelo col tamburo e col flauto; Lodatelo coll'arpicordo e coll'organo. Lodatelo con cembali sonanti; Lodatelo con cembali squillanti. Ogni cosa che ha fiato lodi il Signore. Alleluia.

Vangelo

Luke 19:11-28

OR ascoltando essi queste cose, Gesù soggiunse, e disse una parabola; perciocchè egli era vicino a Gerusalemme, ed essi stimavano che il regno di Dio apparirebbe subito in quello stante. Disse adunque: Un uomo nobile andò in paese lontano, per prender la possession d'un regno, e poi tornare. E chiamati a sè dieci suoi servitori, diede loro dieci mine, e disse loro: Trafficate, finchè io venga. Or i suoi cittadini l'odiavano, e gli mandarono dietro un'ambasciata, dicendo: Noi non vogliamo che costui regni sopra di noi. Ed avvenne che quando egli fu ritornato, dopo aver presa la possessione del regno, comandò che gli fosser chiamati que' servitori, a' quali avea dati i denari, acciocchè sapesse quanto ciascuno avea guadagnato trafficando. E il primo si presentò, dicendo: Signore, la tua mina ne ha guadagnate altre dieci. Ed egli gli disse: Bene sta, buon servitore; perciocchè tu sei stato leale in cosa minima, abbi podestà sopra dieci città. Poi venne il secondo, dicendo: Signore, la tua mina ne ha guadagnate cinque. Ed egli disse ancora a costui: E tu sii sopra cinque città. Poi ne venne un altro, che disse: Signore, ecco la tua mina, la quale io ho tenuta riposta in uno sciugatoio. Perciocchè io ho avuto tema di te, perchè tu sei uomo aspro, e togli ciò che non hai messo, e mieti ciò che non hai seminato. E il suo signore gli disse: Io ti giudicherò per la tua propria bocca, malvagio servitore; tu sapevi che io sono uomo aspro, che tolgo ciò che non ho messo, e mieto ciò che non ho seminato; perchè dunque non desti i miei denari a' banchieri, ed io, al mio ritorno, li avrei riscossi con frutto? Allora egli disse a coloro ch'erano ivi presenti: Toglietegli la mina, e datela a colui che ha le dieci mine. (Ed essi gli dissero: Signore, egli ha dieci mine). Perciocchè io vi dico, che a chiunque ha sarà dato; ma, a chi non ha, eziandio quel ch'egli ha gli sarà tolto. Oltre a ciò, menate qua que' miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi sopra loro, e scannateli in mia presenza. ORA, avendo dette queste cose, egli andava innanzi, salendo in Gerusalemme.

Una domanda per il tuo diario

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Testo biblico: Diodati Bibbia 1885, pubblico dominio, quando questa fonte copre il brano; World English Bible Catholic Edition, pubblico dominio, per brani cattolici/deuterocanonici o non coperti. Le citazioni delle letture sono preparate per Come Aside con metadati con licenza MIT.

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