Letture cattoliche quotidiane

Sabato Santo

sabato, 4 aprile 2026 · Triduo - Triduo Pasquale

Le letture ti tengono vicino al mistero di Cristo che si dona completamente. Rimani con ciò che Gesù dice o fa qui, e lascia che chieda una risposta onesta.

Letture di oggi

Prima lettura

Isaiah 54:5-14

Perciocchè il tuo marito è quel che ti ha fatta; il suo Nome è: Il Signor degli eserciti; e il tuo Redentore è il Santo d'Israele, il quale sarà chiamato l'Iddio di tutta la terra. Perciocchè il Signore ti ha chiamata, come una donna abbandonata, e tribolata di spirito; e come una moglie sposata in giovanezza, che sia stata mandata via, ha detto il tuo Dio. Io ti ho lasciata per un piccol momento, ma ti raccoglierò per grandi misericordie. Io ho nascosta la mia faccia da te per un momento, nello stante dell'indegnazione; ma ho avuta pietà di te per benignità eterna, ha detto il Signore, tuo Redentore. Perciocchè questo mi sarà come le acque di Noè; conciossiachè, come io giurai che le acque di Noè non passerebbero più sopra la terra, così ho giurato che non mi adirerò più contro a te, e non ti sgriderò più. Avvegnachè i monti si dipartissero dal luogo loro, e i colli si smovessero; pur non si dipartirà la mia benignità da te, e il patto della mia pace non sarà smosso; ha detto il Signore, che ha pietà di te. O afflitta, tempestata, sconsolata; ecco, io poserò le tue pietre sopra marmo fino, e ti fonderò sopra zaffiri. E farò le tue finestre di rubini e le tue porte di pietre di carbonchi, e tutto il tuo recinto di pietre preziose. E tutti i tuoi figliuoli saranno insegnati dal Signore; e la pace de' tuoi figliuoli sarà grande. Tu sarai stabilita in giustizia, tu sarai lontana d'oppressione, sì che non la temerai; e di ruina, sì ch'ella non si accosterà a te.

Salmo responsoriale

Psalm 118:1-2, 16-17, 22-23

CELEBRATE il Signore; perciocchè egli è buono, Perciocchè la sua benignità è in eterno. Or dica Israele, Che la sua benignità è in eterno. La destra del Signore è innalzata; La destra del Signore fa prodezze. Io non morrò, anzi viverò, E racconterò le opere del Signore. La pietra che gli edificatori avevano rigettata, E stata posta in capo del cantone. Questo è proceduto dal Signore; Ed è cosa maravigliosa davanti agli occhi nostri.

Seconda lettura

Exodus 14:15-15:1

E il Signore disse a Mosè: Perchè gridi a me? di' a' figliuoli d'Israele che camminino. E tu, alza la tua bacchetta, e stendi la tua mano sopra il mare, e fendilo; ed entrino i figliuoli di Israele dentro al mare per l'asciutto. E quant'è a me, ecco, io induro il cuor degli Egizj, ed essi entreranno dietro a loro; ed io sarò glorificato in Faraone, e in tutto il suo esercito, e ne' suoi carri, e nella sua cavalleria. E gli Egizj sapranno che io sono il Signore, quando io mi sarò glorificato in Faraone, e ne' suoi carri, e nella sua cavalleria. Allora l'Angelo di Dio che andava davanti al campo degl'Israeliti, si partì, e andò dietro a loro; parimente la colonna della nuvola si partì d'innanzi a loro, e si fermò dietro a loro. E venne fra il campo degli Egizj e il campo degl'Israeliti; e agli uni era nuvola e oscurità; e agli altri illuminava la notte; e l'un campo non si appressò all'altro in tutta quella notte. E Mosè stese la sua mano sopra il mare; e il Signore fece con un potente vento orientale ritrarre il mare tutta quella notte; e ridusse il mare in asciutto, e l'acque furono spartite. E i figliuoli d'Israele entrarono in mezzo al mare per l'asciutto; e l'acque erano loro a guisa di muro, a destra e a sinistra. E gli Egizj li perseguirono; e tutti i cavalli di Faraone, e i suoi carri, e i suoi cavalieri, entrarono dietro a loro in mezzo al mare. E avvenne, alla vigilia della mattina, che il Signore, dalla colonna del fuoco e della nuvola, riguardò verso il campo degli Egizj, e lo mise in rotta. E, levate le ruote de' lor carri, li conduceva pesantemente. E gli Egizj dissero: Fuggiamo d'innanzi agl'Israeliti; perciocchè il Signore combatte per loro contr'agli Egizj. Allora il Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano in sul mare, e l'acque ritorneranno sopra gli Egizj, e sopra i lor carri, e sopra i lor cavalieri. Mosè adunque stese la sua mano in sul mare; e, in sul far della mattina, il mare ritornò al suo corso violento; e gli Egizj gli fuggivano incontro; ma il Signore li traboccò in mezzo al mare. E l'acque ritornarono, e coprirono i carri e i cavalieri di tutto l'esercito di Faraone, i quali erano entrati dentro al mare dietro agl'Israeliti; e' non iscampò di loro neppur uno. Ma i figliuoli d'Israele camminarono per l'asciutto in mezzo al mare, e l'acque erano loro a guisa di muro a destra e a sinistra. Così in quel giorno il Signore salvò gl'Israeliti dalle mani degli Egizj; e gli Israeliti videro gli Egizj morti in sul lito del mare. E Israele vide la gran mano che il Signore avea adoperata contro agli Egizj, e temette il Signore, e credette al Signore e a Mosè suo servitore. ALLORA Mosè, co' figliuoli d'Israele, cantò questo cantico al Signore, e dissero così: Io canterò al Signore, perciocchè egli si è sommamente magnificato; Egli ha traboccato in mare il cavallo, e colui che lo cavalcava.

Vangelo

Matthew 28:1-10

ORA, finita la settimana, quando il primo giorno della settimana cominciava a schiarire, Maria Maddalena, e l'altra Maria, vennero a vedere il sepolcro. Ed ecco, si fece un gran tremoto, perciocchè un angelo del Signore, sceso dal cielo, venne, e rotolò la pietra dall'apertura del sepolcro, e si pose a seder sopra essa. E il suo aspetto era come un folgore, e il suo vestimento era bianco come neve. E per timor d'esso, le guardie tremarono, e divennero come morti. Ma l'angelo fece motto alle donne, e disse loro: Voi, non temiate; perciocchè io so che cercate Gesù, il quale è stato crocifisso. Egli non è qui, perciocchè egli è risuscitato, come egli avea detto; venite, vedete il luogo dove il Signore giaceva. E andate prestamente, e dite a' suoi discepoli ch'egli è risuscitato dai morti; ed ecco, egli va innanzi a voi in Galilea; quivi lo vedrete; ecco, io ve l'ho detto. Esse adunque uscirono prestamente del monumento, con ispavento, ed allegrezza grande; e corsero a rapportar la cosa a' discepoli di esso. Ed ecco, Gesù venne loro incontro, dicendo: Ben vi sia. Ed esse, accostatesi gli presero i piedi, e l'adorarono. Allora Gesù disse loro: Non temiate; andate, rapportate a' miei fratelli, che vadano in Galilea, e che quivi mi vedranno.

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Testo biblico: Diodati Bibbia 1885, pubblico dominio, quando questa fonte copre il brano; World English Bible Catholic Edition, pubblico dominio, per brani cattolici/deuterocanonici o non coperti. Le citazioni delle letture sono preparate per Come Aside con metadati con licenza MIT.

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